giovedì 3 aprile 2008

IL TANGO E LA VOCE CHE DANZA



Seminario di ricerca espressiva e potenzialità simbiotiche tra tango argentino e vocalità.

“Avvicinarsi alla musica rovente e alla carnalità del tango argentino può costituire un training di singolare efficacia che influisce e favorisce il fluido, non “subordinato”, manifestarsi delle emozioni. Se questo accade vuol dire che l’apparato di controllo cerebrale ha subito un’interruzione (una sorta di stand-by), liberando, così, la voce del cuore e quella della pelle, senza più mediazioni.
Allora è possibile che privati di patologiche zavorre, affiorino i sentimenti più accesi, la passione di un corpo che freme incauto, insomma: l’essenza dell’attore.”

In breve il seminario propone alcune lezioni propedeutiche al tango argentino e di approfondimento all’espressione vocale.
L’obiettivo sarà quello di recitare testi poetici o prosastici in affinità alla danza e al ritmo musicale.

Durata del seminario: 12 ore
I partecipanti dovranno aver maturato un minimo di esperienze teatrali
Insegnanti: Carla Pochettino (tango argentino) e Francesco Parise (vocalità)
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INFO E COSTI : 3291155457 - ipochi@tele2.it

SEMINARIO DI AVVIAMENTO ALLA NARRAZIONE EPICA


(nella foto Brecht cantastorie)
Introduzione: raccontare un storia oralmente è un’arte antica. Per esempio la più antica poesia epica greca era recitata, in età preistorica, dai «rapsòdi», sorta di cantastorie che eseguivano pubblicamente, nelle riunioni festive, composizioni proprie o altrui, e le tramandavano oralmente da una generazione all'altra.
L'oralità (http://www.comune.fe.it/vocidalsilenzio/attikossi.htm) della primitiva produzione epica greca - oralità che riguardava i tre livelli della composizione, della esecuzione e della trasmissione - trova paralleli in molte altre civiltà e culture, da quella egiziana a quella babilonese a quella indiana antica, fino alle tradizioni epiche occidentali di età medievale (anglosassone, germanica, scandinava, ecc.).
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Cosa si farà durante il seminario: prima di tutto gli allievi dovranno prendere coscienza delle proprie attitudini vocali; per questo alcuni esercizi saranno improntatati su divertenti giochi fonetici. Successivamente ci si soffermerà sulla differenza che esiste fra il parlare confidenzialmente, limitandosi a riferire a chi ascolta semplicemente una serie di fatti, ed il raccontare ad un pubblico una storia, un avvenimento del quale si è stati testimone, o che si conosce per averlo letto o sentito da altri, oppure proponendo anche il prodotto della propria fantasia.
Passo seguente è quello della percezione del concetto di “portare la voce” facendo arrivare chiaramente quel che si vuol dire a coloro che sceglieranno di disporsi per ascoltare, in relazione allo spazio in cui avviene il processo narrativo.
Particolare attenzione verrà destinata alla voce come componente base del raccontare.
Ci si soffermerà sul come rendere al meglio la comprensibilità delle parole enunciate (cenni e approfondimenti di dizione e ortoepia), e come utilizzare l’energia dei propri strumenti vocali nella narrazione.
Un altro momento fondamentale di approfondimento sarà quello legato allo sviluppo delle capacità d'immaginare, non altro che un atteggiamento mentale che deve far parte della formazione di un cantastorie, vale a dire imparare a vedere, a sentire, a creare.
Prima della conversione in oralità delle parole scritte, si insegnerà a procedere ad un’elaborazione personalizzata del testo, a seconda dello stile naturale, intrinseco del narratore.
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Nell’ultima fase del corso i partecipanti si cimenteranno in prove pratiche di narrazione, facendo ricorso ai testi di genere epico (Odissea, Iliade), oppure ai racconti d’origine classica (novellistica del ‘900).

Il Seminario ha anche come obiettivo la formazione di una compagnia di narratori che in estate si esibirà in luoghi di particolare attrattiva della Provincia di Alessandria e dal mese di ottobre all’interno di scuole (elementari, medie e superiori), spazi idonei, ecc.
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N° ore previste: 16
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Il seminario si svolgerà in primis ad Alessandria, ma anche a Novi e in qualche località caratteristica della provincia. Le lezioni potrebbero svolgersi anche all'aperto, tempo permettendo, affinché la voce si cimenti con l'acustica di ambienti non conseueti. Si tratterà quindi di una sorta di tour didattico. Il seninario inizierà il 30 giugno, un paio di lezioni si svolgeranno nella prima settimana di luglio, poi riprenderà a settembre (probabilmente durerà più delle 16 ore previste)
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Insegnante FRANCESCO PARISE
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Possono partecipare al seminario, a seguito di audizione, coloro che hanno già maturato esperienze teatrali, gli allievi che frequentano o hanno frequentato il biennio delle Scuola di Teatro I Pochi e, previa selezione, quelli che hanno frequentato gli altri corsi dei Pochi (trimestrale, dizione, ecc.)
INFO E COSTI : 3291155457 - ipochi@tele2.it

SEMINARIO TEATRALE INTENSIVO CON DANIELA TUSA

Docente: Daniela Tusa (nella foto) VEDI CURRICULUM

Pochi attori (min 6 – max 8) e 14 ore di studio distribuite in 1 week-end (28 e 29 giugno).

Il seminario è riservato a coloro che:
> hanno già maturato esperienze teatrali frequentando corsi di recitazione o stage di breve o medio periodo,
> recitano o hanno recitato in compagnie teatrali dilettantistiche,
> sono intenzionati a proporsi come attori professionisti e vogliono prepararsi ad affrontare i provini.

Gli interessati dovranno superare un prova d’ingresso.

Lo stage stavolta è rivolto a poche persone “altamente motivate”, smaniose di accrescere la propria preparazione teatrale, disposte a distruggersi, ricostruirsi e distruggersi ancora. A queste persone non si può fare a meno di richiedere un impegno e una determinazione molto maggiore rispetto ai corsi serali, una totale dedizione mentale e fisica.
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INFO CORSO: 329 11 55 457 - ipochi@tele2.it

SEMINARI RESIDENZIALI DI APPROFONDIMENTO PER CHI SVOLGE ATTIVITA' TEATRALE

"Un rifugio in Val Borbera, sopra una collina immersa in una secolare foresta. Completamente a disposizione per un laboratorio intensivo con un gruppo di persone che arrivano non in veste di turisti ma per fare teatro. Il tempo è poco. Due giorni. Ci vuole una buona idea. Che si integri perfettamente con il paesaggio e lo valorizzi al meglio. L'idea c'è. Vivere questa dimensione. Che meraviglia. E non in solitudine, no, in gruppo. Con l'entusiasmo e il piacere di chi affronta finalmente la messa in scena del proprio sè. Un festival di scene madri accuratamente preparate per dare loro la dignità di una vera e propria performance. Ognuno è libero di scegliere il proprio stile, è ovvio. Ma è un momento epico, grandioso, solenne. Lassù, tra le pietre levigate dal tempo, l'ombra degli alberi e i raggi del sole che filtrano, in mezzo al canto di migliaia di animali di ogni specie. Affrontare questa dimensione può essere un'esperienza di grande soddisfazione personale, oltre che un esercizio di superba acrobazia intellettuale e tecnica.
Alloggio: in 2 camerette da 3/4 posti all'interno del rifugio ma anche negli altri locali su comode brandine con materassi e cuscini. Per chi lo desiderasse è anche possibile montare tende all'esterno. Orario di lavoro: alla mattina dalle 9 alle 13, il pomeriggio dalle 15 alle 20. E' ipotizzabile una fase serale sotto le stelle. Si lavorerà tenendo conto tendenzialmente delle esigenze e delle risorse del gruppo. Materiali: un quaderno per chi ama scrivere quello che vive, un abbigliamento adeguato per fare attività fisica, gli oggetti che ritenete indispensabili per l'attività teatrale, poesie o altro materiale che desiderate utilizzare. Partecipanti ammessi al laboratorio: min. 8 - max. 12.
I seminari verranno organizzati prevalentemente nei week-end oppure in due giorni consecutivi (prefestivi e festivi), nel periodo maggio-giugno 2008.
Gli orari di partenza, la quota di partecipazione e gli altri dettagli tecnici verranno comunicati agli interessati.
Responsabile didattico: Davide Sannia (nella foto con Dario Fo)
Chi è Davide Sannia? CLICCA QUA
Info sulle caratteristiche dei seminari 3287410007

STAGE INTRODUTTIVO E ORIENTATIVO ALLA RECITAZIONE TELEVISIVA E CINEMATOGRAFICA


16 ore di studio nel mese di maggio. Min. 6 corsisti, max 8

I temi del seminario sono i seguenti: propedeutica della tecnica dell’attore tele-cinematografico (differenza con la recitazione teatrale), il casting, caratteristiche del set, l'attore in pubblicità.
Responsabile del corso l’attore Alberto Basaluzzo (nella foto).
CONOSCI ALBERTO BASALUZZO: CLICCA QUA

INFO E COSTI: 329 11 55 457 - ipochi@tele2.it


lunedì 11 febbraio 2008

LABORATORIO PERMANENTE “TRAINING FOR GODOT” diretto da Davide Sannia (14 e 21 marzo stage gratuito d'ingresso)

La Scuola di Teatro I Pochi organizza un Laboratorio Teatrale Permanente per attori intorno ad “Aspettando Godot” di Samuel Beckett (per saperne di più clicca qua) a cura di Davide Sannia (insegnante corso trimestrale Scuola di Teatro I Pochi). Il laboratorio si concluderà con una performance - spettacolo finale. (nella foto Samuel Beckett) 15 incontri serali 21 - 23,30 da Marzo



Aspettando Godot” “Waiting for Godot” "En attandant Godot”
Una sera Vladimir ed Estragon attendono Godot discutendo di vari argomenti. La loro attesa è interrotta da Pozzo che tiene legato ad una cinghia Lucky di cui vorrebbe sbarazzarsi vendendolo come schiavo, per questo lo utilizza per intrattenere i due estranei, cosa a lui possibile soltanto quando indossa il cappello.
Quindi Pozzo riparte imponendo a Lucky di tornare bestia da soma, dopo aver calpestato il cappello per impedirgli di pensare.
Rimasti soli, Vladimir e Estragon hanno finalmente notizie di Godot: un ragazzo annuncia che Godot verrà ad incontrarli l’indomani. A Vladimir e Estragon, compagni ormai da una vita, non rimane che pernottare lì ed attenderlo.
Ma il mattino seguente tornano Pozzo e Lucky…

“Training for Godot”

Accostare il genio di Beckett alla vita dei giorni nostri è come incastrare due tessere perfette di un puzzle. Si avverte subito quel “clack” della perfetta unione, quell’accostamento che diventa quasi sovrapposizione inscindibile dove è difficile risalire ai due elementi d’origine.
Il laboratorio proporrà una modalità di lavoro che permetterà agli attori di portare in scena tutto il vissuto di incomunicabilità, assurdità e solitudine che viene da un momento dove ci si chiede più che mai il perché della monotona ripetitività dell’esistenza, in una quotidianità frenetica e superficiale all’interno della quale sembra che anche il teatro sia costretto ad interrogarsi sull’attualità del suo linguaggio e sul senso delle sue proposte.
Il training è quel rifugio creativo dove ognuno può sentirsi protetto nell’immedesimarsi in qualcosa che sia molto più vicino a sé stesso più che ad un personaggio.
Ecco perché la scelto è quella di lavorare sulle emozioni, per provare a rompere la maschera e parlare di un tempo che è quello che stiamo vivendo e che, proprio per questo, è bene raccontare con la dovuta naturalezza.
La tecnica teatrale, la danza, la musica e le altre arti saranno comunque una base imprescindibile ed inossidabile che verrà rinforzata e sviluppata.
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INFO telefonando al 3291155457 - ipochi@tele2.it
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CRITERIO D'AMMISSIONE: possono accedere al laboratorio coloro che hanno frequentato o che stanno frequentando i corsi trimestrali della Scuola o che vantano brevi esperienze teatrali. L'ammissione avverrà previa selezione a cura dell'insegnante.
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Per partecipare allo stage occorre prenotare (3291155457 - ipochi@tele2.it)

GABER CONTEST la sfida

  SFIDA tra attori monologhisti non professionisti per la migliore Interpretazione dei testi di GIORGIO GABER Regolamento:  1- posso...